Repubblica di San Marino

La più antica Repubblica del mondo

Repubblica di San Marino

La Serenissima Repubblica di San Marino è un piccolo Stato indipendente, interamente incluso tra i confini della Repubblica Italiana, ha un'estensione territoriale di soli 61 km² popolati da 32.00 abitanti. È uno dei meno popolosi fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite.

La capitale è Città di San Marino. Tra la popolazione è diffuso anche il dialetto romagnolo. Gli abitanti sono chiamati sammarinesi.

A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il Monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità. in quanto "testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo".

Il suo borgo medievale, accessibile da quattro "porte", racchiude i monumenti e i luoghi di interesse più importanti del Titano. Le tre "penne", ovvero le torri medievali, simbolo di San Marino, la Basilica del Santo che conserva le reliquie di colui che ha fondato il Paese, il Monastero di Santa Chiara, la Porta e la Chiesa di San Francesco, la contrada Ombrelli e la piazzetta del Titano.

Particolarmente interessante è Piazza della Libertà, dove si trova Palazzo Pubblico, con una terrazza panoramica d'eccezione.

L'indipendenza della Repubblica ha origini antichissime, che fanno di San Marino la più antica repubblica del mondo dopo quella romana. La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando il Santo Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe, fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità, che lo chiamò a memoria del fondatore "Terra di San Marino" che prima di morire, avrebbe secondo la leggenda pronunziato ai suoi seguaci la seguente frase:
«Relinquo vos liberos ab utroque homine»  «Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo» 
Ovvero, liberi dall'Imperatore e dal Papa, sovrano dell' Impero l'uno, l'altro dello Stato Pontificio.

Queste parole sono ancora oggi il fondamento dell'indipendenza della Repubblica, come testimoniato da un documento di un processo per la mancata riscossione dei tributi tenutosi nel 1296 (circa mille anni dopo la morte del Santo), presso il convento di Valle Sant'Anastasio.

Ancora oggi, camminando tra i vicoli dell'antico borgo, raggiungibile anche attraverso una caratteristica funivia, si respira l'aria di un tempo lontano. La vista suggestiva di cui si gode dalla sommità delle sue rocche è solo uno dei buoni motivi per visitare l'antica Repubblica.

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